Google ormai da un po’ ha stabilito che le app devono avere un ciclo di vita, e se non vengono continuamente aggiornate e supportate dagli sviluppatori resteranno indietro e non potranno essere scaricate.

Google ha annunciato che a partire dal 1 agosto 2018 tutte le applicazioni all’interno del Play Store devono avere il livello 26 di API, ovviamente questo significa che saranno supportate per le nuove versioni di Android, ovvero: Android 8.0 OreoAndroid 8.1Android 9 Pie.

Questo ovviamente costringerà i programmatori annoiati e pigri a mantenere aggiornate le proprie applicazioni portando in alto il livello delle API, quindi miglioramenti sulla Privacy, sull’ottimizzazione e sulla sicurezza, Infatti in Android 9 Pie appare un messaggio che avverte l’utente sul fatto che l’applicazione in uso non è aggiornata e contiene target e API ormai obsolete.

Secondo un commit introdotto recentemente sull’AOSP, le apri minime supportate saranno al livello 23 con Android Q, così tutte le applicazioni che hanno API più vecchie mostreranno in modo insistente il Popup che indica lo stato obsoleto, e questo spingerà gli utenti a lamentarsi con gli sviluppatori, con la probabilità che le app verranno supportate continuamente.