Il prossimo 19 marzo potrebbe essere una data storica per il mondo dei videogame. In occasione della Game Developers Conference di San Francisco, infatti, Google presenterà ufficialmente la sua console, entrando di prepotenza in un settore fino ad oggi in mano al tridente composto da Sony, Microsoft e Nintendo. Google l’ha definita come “il futuro del gaming”.

Il servizio di streaming si è rivelato ben presto essere Project Stream, già disponibile da ottobre in fase beta negli Stati Uniti. Google ha permesso di testare questa tecnologia riproducendo Assassin’s Creed Odyssey sul browser Google Chrome, in versione desktop: le prestazioni messe in mostra sono interessanti, previa una buona connessione, e dimostrano come l’investimento di Google stia già dando dei risultati sensibili.

Recentemente, si è parlato anche di un controller da gioco. La peculiarità risiederebbe nell’idea di usare il controller anche come strumento di feedback, mentre non stiamo giocando tramite segnali visivi e sonori, il controller indicherebbe quando avviene qualcosa legato a un gioco, come ad esempio il superamento di un punteggio massimo, la ricezione di in invito a giocare o di un messaggio di una chat, o simili.

Nome in codice : Project Yeti

Per quanto possa essere affascinante, l’ipotesi che Google voglia lanciare sul mercato un hardware “fatto e finito“, una console classica con specifiche tecniche in grado di tenere il passo della concorrenza, è senza dubbio la più improbabile.

I motivi per cui accogliamo questa eventualità con diffidenza sono molteplici. Da una parte la console necessiterebbe di un sistema operativo specifico e distintivo, e non di una versione “riciclata” di Android, che potrebbe dare al pubblico un’idea sbagliata sulla qualità della macchina.

Ne sapremo di più la prossima settimana, l’appuntamento con il Panel di Google alla GDC 2019 è previsto per martedì 19 marzo alle 18:00, ora italiana !