Come tutti sappiamo da qualche tempo i video slow motion stanno spopolando ovunque, e sempre più smartphone oggi hanno una fotocamera in grado di poter girare slow motion. Ma come si fa a rallentare una normale scena ripresa dalla fotocamera? Beh, essenzialmente serve un gran numero di fotogrammi al secondo. Più vogliamo rallentare il video, più fotogrammi serviranno per renderlo il più fluido possibile. Se i fotogrammi sono troppo pochi il video risulterà poco piacevole.

Ed è qui che NVIDIA subentra. La famosa azienda di processori grafici sfruttando l’intelligenza artificiale e il machine learning, è in grado di creare dei fotogrammi supplementari che si vanno ad inserire nel mezzo dei fotogrammi già esistenti, ottenendo così una registrazione fluida e senza rallentamenti evidenti. Il sistema di intelligenza artificiale utilizza due fotogrammi vicini per creare quelli intermedi “seguendo” il movimento naturale degli oggetti fotogramma per fotogramma. La tecnologia consente naturalmente di effettuare anche video slow-motion estremi con un alto numero di fotogrammi al secondo partendo da registrazioni già realizzate, riuscendo addirittura a convertire video da 30 fps in slow-motion da 240 fps.

Tutto questo è molto utile in ambito consumer, in quanto uno dei vantaggi sui dispositivi mobile  sarebbe l’abilitazione dello slow-motion senza pesare troppo sullo spazio di storage. Proprio come ci viene detto dai tecnici NVIDIA:

“Anche se è possibile registrare video a 240 fps sullo smartphone, produrre video ad alto frame rate è poco pratico visto che richiede grosse memorie e una potenza di calcolo molto elevata per un dispositivo mobile. Per queste ragioni e per molte altre è molto interessante l’approccio secondo cui riuscire a generare video slow-motion di alta qualità da video già esistenti.”

Ma ovviamente questo progetto non è tutte rose e fiori. L’approccio di NVIDIA ha però alcuni limiti, e fra quelli più evidenti c’è la necessità di “insegnare” all’algoritmo come gestire ogni singola e specifica tipologia di elemento da rallentare.  Per farlo con una macchina in sbandata, i tecnici hanno dovuto allenare il software con procedure che non sono alla portata di tutti i tipi di utenti. Inoltre il software può creare solo un numero limitato di fotogrammi, nello specifico può ricostruire fino a 7 fotogrammi. Più che soddisfacenti per creare uno slow-motion convincente e piuttosto rallentato. Inoltre questo sistema è molto più efficace rispetto ai software che effettuano fake slow motion. Staremo a vedere se in un futuro questo software sarà integrato sugli smartphone o rimarrà solo un sogno chiuso in un cassetto. Qui sotto vi lasciamo un video con la dimostrazione dei risultati ottenuti.

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