Il famoso sito XDA Developers ha appena pubblicato una serie di utili informazioni riguardanti Android Q, la prossima major release del robottino verde. Stando alle informazioni che abbiamo, gli sviluppatori sarebbero entrati in possesso di una build di sviluppo basata proprio su Android Q, che è stata successivamente installata su un Pixel 3 XL. Ovviamente da questa versione del software mancano tutte le app di Google e le personalizzazioni dei Pixel. Quindi si tratta di novità universali, per tutti gli smartphone che riceveranno l’aggiornamento. Se tutto andrà come negli anni passati, Google avvierà il programma beta di Android Q nei prossimi mesi. Ma passiamo ora ad analizzare le novità.

Modalità desktop

C’è una nuova opzione per sviluppatori chiamata “force desktop mode.” La descrizione recita: “force experimental desktop mode on secondary displays.” Dovrebbe trattarsi di una funzione che esiste già su alcune ROM come ad esempio la EMUI, ovvero un modo per utilizzare lo smartphone come PC, collegandolo ad un monitor esterno. Torna inoltre l’opzione per le freeform window, ovvero per lanciare app in finestre ridimensionabili, che funzionerebbe alla perfezione con un uso da desktop. 

Tema scuro

Android Q avrà un tema scuro, attivabile nelle impostazioni del display. Si può decidere se averlo sempre presente o se abilitarlo automaticamente all’imbrunire. A differenza del tema scuro di Android P, qui ogni singolo pannello diventa scuro: le impostazioni, le notifiche, il pannello volume, lo sfondo delle app. C’è anche una opzione per sviluppatori che permette di forzare il tema scuro in quelle app che non lo supportano nativamente. 

Permessi solo per app in esecuzione

La privacy sarà molto importante in Android Q. C’è stato un rifacimento delle opzioni sui permessi. C’è la possibilità di abilitare un certo permesso solo quando l’app è in uso. Inoltre c’è una pagina dedicata dalla quale poter vedere i permessi dati a tutte le applicazioni. Ovviamente resterà la possibilità di poter controllare i permessi anche dal menù delle singole app.  Infine, è possibile vedere rapidamente quali app stanno utilizzando la nostra posizione in un preciso momento.

Accessibilità

Ci sono due nuove opzioni di accessibilità: 

  • The time to take action che permette di scegliere quanto a lungo mostrare dei messaggi temporanei che richiedano un’interazione da parte dell’utente.
  • Time to read che permette di scegliere quanto tempo vi serve per leggere e agire sui messaggi che automaticamente scompaiono.

Le differenze tra le due funzioni purtroppo non sono molto chiare, le scopriremo sicuramente in un secondo momento. 

Altre nuove opzioni per sviluppatori

Sono state aggiunte molte funzioni per gli sviluppatori. Purtroppo molte di queste non funzionano. Una però cattura particolarmente l’attenzione, è l’opzione  screen recorder. Anche questa non è funzionate, ma ci fa capire che potremmo registrare lo schermo del nostro device senza installare app aggiuntive. 

Altre funzioni

  • C’è un nuovo quick setting per “sensors off”, che abilita la modalità aereo e dovrebbe disabilitare tutti i sensori.
  • Ci sono due nuove opzioni per il blocco schermo: “SmartLock only extends unlock” e “Lock screen when trust is lost.” La prima fa sì che un dispositivo fidato possa tenere sbloccato il vostro smartphone più a lungo. La seconda bloccherà lo schermo quando l’ultimo dispositivo fidato non è più connesso.
  • L’installazione delle app non è più in full screen ma in pop-up.

Come già ribadito, niente di tutto ciò è ancora ufficiale, ma se le cose andranno come in passato, verso marzo si potrà provare la prima alpha di Android Q, per scoprire qualcosa in più. Per maggiori novità vi lasciamo qui sotto il video realizzato da XDA.